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Ai limite dell'impossibile

Il Presuntuoso della Settimana

di Kevin Gerry Cafà

Se dipendesse da me potrei eleggerlo ogni settimana per una miriade di motivi.

Quando il governo "Conte bis" decise di optare per la formazione di una maggioranza di governo che comprendesse Italia Viva e il suo segretario Matteo Renzi, avrebbe dovuto prevedere i rischi derivanti da questa scelta a tratti discutibile.

“Fare il possibile affinché Salvini non vada al governo del paese”. Questa frase è stato il leitmotiv che ha accompagnato quelle lunghe settimane di indecisione e di trattative per la formazione del nuovo governo giallo-rosso.

Oltre ad una nuova maggioranza, quel periodo ci ha restituito un nuovo Matteo Renzi: moralista, saggio ed esperto di questioni internazionali, ma anche capace di mettere a repentaglio le scelte di una maggioranza nata qualche mese anche dal suo placet.

Come sappiamo,sulla prescrizione Italia Viva ha scatenato una crociata che ha trascinato di nuovo il governo sull’orlo della crisi. La posizione assunta da Renzi, al netto di ulteriori e sempre possibili colpi di scena, è quella di un continuo ultimatum al premier Conte e al ministro della giustizia Bonafede per cambiare la disciplina prevista dalla prescrizione, trascorso il quale Italia Viva potrebbe prendere delle iniziative in Senato, dove i numeri del governo giallo-rosso sono appesi ad un filo.

Il dibattito legato alla giustizia, non è l’unico a tenere sotto scacco la maggioranza. Infatti, nella sua diretta Facebook di qualche giorno fa, Renzi si è soffermato anche sulla questione meridionale, che a suo avviso il governo sta trascurando.

Eppure, se riavvolgiamo il nastro al governo Renzi del 2015 e al suo Master Plan per il Sud, troviamo quella che il Prof. Revelli definisce "la malattia senile della democrazia": il populismo.

In quel periodo, si era parlato di misure speciali: credito di imposta per le aziende meridionali, riduzione delle tasse alle imprese del Sud e decontribuzione per i nuovi assunti nelle regioni del Sud. Il Pil del Sud vedeva una timida luce all’orizzonte, ma del Masterplan nemmeno l’ombra.

Prescrizione a parte, Matteo Renzi rischia di aprire una crisi di governo in un momento favorevole per la maggioranza di cui fa parte, visto che Matteo Salvini pare a corto di strategie e di temi da sfruttare a suo favore.

Per molti analisti sembra davvero incomprensibile la linea scelta da Renzi e Italia Viva in queste ultime settimane. Se andiamo a fondo alla questione, è possibile individuare la risposta nella disperata ricerca di visibilità di Italia Viva - accreditata di circa il 5% dei voti - e nel desiderio di Matteo Renzi di ripulire la sua immagine e apparire affidabile sul piano istituzionale. Impresa ai limiti dell'impossibile.

Vuoi vedere che riesce pure a favorire Salvini?

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