• Kevin Gerry Cafà

Alta tensione

Il Presuntuoso della settimana è il deputato del partito comunista di Mosca Savostyanov


Le parole del deputato del partito comunista di Mosca Savostyanov hanno scosso l’opinione pubblica internazionale. "La Russia potrebbe condurre un'offensiva su vasta scala contro la Polonia, i Paesi baltici, la Moldavia e il Kazakistan come parte di un'operazione militare speciale globale su smilitarizzazione e denazificazione". Il pensiero di un’estensione del conflitto e del sostegno alle mire espansionistiche di Putin sono ormai un dato di fatto in questa fase del conflitto in corso in Ucraina e trovano un largo consenso sul territorio di Mosca. Certo, per ora le dichiarazioni di d’intenti fornite da Savostyanov restano tali, ma l’attenzione della NATO e dell’UE verso Polonia, Moldavia, Paesi baltici e Kazakistan è massima. Questi sono i territori più a rischio. Al centro della cronaca nazionale degli ultimissimi giorni però c’è soprattutto la Moldavia, poiché lo stato di totale incertezza a fragilità che si respira nel Paese è tale da suscitare concretamente la preoccupazione degli attori occidentali. Un paio di settimane fa, ministro degli Esteri della nazione, Nicu Popescu, ha manifestato tutta la preoccupazione e impotenza del Paese più povero d'Europa. "Siamo in crisi e troppo deboli per alzare la voce, l'Europa ci aiuti".

La realtà dei fatti per la Russia è che, con un così alto numero di perdite come quelle registrate dall'inizio del conflitto, anche se non comunicate al Paese, non sembrano esserci i presupposti militari per mobilitarsi anche altrove. Per ora quel che è certo è che l’ufficio di Zelensky ha già risposto a questa dichiarazione tramite un post di Mikhail Podolyak, uno dei fedelissimi del presidente: "Tutto è appena iniziato. Ci sarà molto sangue europeo secondo i russi".

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