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Altri 600 miliardi per il quantitative easing della Bce

Lo scorso marzo, la Banca Centrale Europea ha varato il Pandemic Emergency Purchase Programme(PEPP), un programma da 750 miliardi di euro finalizzato all'acquisto di titoli di stato, acquisto crediti, liquidità alle banche con tassi negativi. Sostanzialmente, un paese membro può indebitarsi pagando tassi d'interesse molto più bassi, in modo che le banche possano garantire maggiore liquidità alle imprese e sospendere i mutui.


A causa della pandemia causata da Coronavirus, la Bce ha deciso di allentare le regole previste da Basilea3 sulla sorveglianza bancaria, consentendo così alle banche di erogare credito e sospendere i mutui molto più facilmente. Nella giornata di oggi, l'iniziativa della Bce programma di acquisto di emergenza in caso di pandemia (PEPP) si arricchisce di ulteriori 600 miliardi per un totale di € 1.350 miliardi.

"In risposta alla revisione al ribasso dell'inflazione nell'orizzonte di proiezione legata alla pandemia, l'espansione del PEPP faciliterà ulteriormente la posizione di politica monetaria generale, sostenendo le condizioni di finanziamento nell'economia reale, in particolare per le imprese e le famiglie"

Inoltre, la Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d'interesse. Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sull'impianto di prestito marginale e sull'impianto di deposito rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. L'aspetto chiave dell'iniziativa della Bce è che il Consiglio direttivo effettuerà acquisti netti di attivi nell'ambito del PEPP fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata

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