• Kevin Gerry Cafà

Con buona pace di Matteo Salvini

Il Presuntuoso della settimana è il leader della Lega Matteo #Salvini.


Di Kevin Gerry Cafà


"Ringrazio i 40 milioni italiani che hanno scelto di vaccinarsi, ma chi non vuole farlo o non può, lo chiudiamo in cantina?". Basterebbe questa frase per capire il motivo per cui Matteo Salvini risulta essere una sorta di habitué della nostra rubrica settimanale. Dunque, Salvini si è schierato contro la possibilità di estensione del Green pass Italia anche alla pubblica amministrazione. Una presa di posizione difficile da comprendere visto che il governo ha già dimostrato di essere attento alle tipologie di persone che si apprestano a ricevere le dosi vaccinali. Di conseguenza, in un paese normale, non sarebbe il caso di strumentalizzare la decisione del governo di estendere il Green pass ad altre categorie di lavoratori, come se fossimo di fronte ad una violazione della libertà di poter scegliere se sottoporsi al vaccino oppure no. Purtroppo, le tesi della Lega vanno esattamente in questa direzione. Anche se il presidente della Lombardia, Attilio #Fontana si è schierato dalla parte della maggioranza di Governo, definendo il #Greenpass uno "strumento di libertà, non di oppressione". Stessi toni da parte del presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano #Fedriga, secondo cui l'estensione dell'obbligo del Green pass è utile per permettere di proseguire le attività. A tal proposito, è importante sottolineare che il Green pass è l’unico strumento capace di riportarci ad una vita normale, o quasi. L’orientamento dell'esecutivo di ampliare, in maniera graduale la platea soggetta ad obbligo ha come scopo quello di spingere alle vaccinazioni il maggior numero di persone possibile. Nessuna violazione della libertà. Con buona pace di #Salvini.

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