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Erdogan parla della crisi dei migranti, Idlib con Macron, Merkel e Johnson

Di Kevin Gerry Cafà


Come sappiamo, gli stati europei sono impegnati nella gestione dell'emergenza legata al Coronavirus, dilagante in tutto il Vecchio Continente. In questa fase storico-politica, a tenere banco è anche la questione dei campi profughi di Moria e Lesbos in Grecia, legata all'ultima enclave ribelle di Idlib in Siria.

Nella giornata di oggi, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha affrontato questi temi con i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna. La video conferenza a quattro parti che ha coinvolto il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro britannico Boris Johnson arriva dopo che la Turchia ha deciso il mese scorso di riaprire il confine per i rifugiati che cercano di raggiungere l'Europa.



Si tratta di un altro incontro tra Turchia e paesi europei che succede a quello di qualche settimana fa con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel e il presidente della Commissione Ursula von der Leyen, al fine di riaprire il dialogo politico fermo da tempo, cercando di allentare le tensioni delle ultime settimane.

Importante sottolineare che la condizione necessaria affinché questi incontri possano avvenire, è che Erdoğan chiudesse la frontiera turco-greca ai profughi e migranti, come di fatto è avvenuto.


Da questi vertici, Ankara spera di compiere progressi su un nuovo accordo con i migranti con Bruxelles entro il prossimo vertice dei leader dell'UE il 26 marzo.

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