• Kevin Gerry Cafà

Il King Maker e il garante

Di Kevin Gerry Cafà


C'era una volta il Capitano di una coalizione di nome Matteo Salvini, che voleva tanto essere il King maker e trainare tutti i partiti verso l'elezione del nuovo Capo dello Stato. Un giorno, Matteo incontra Giuseppe, ex garante di programmi governo, idolo delle ragazzine e leader di un Movimento che rischia di scomparire prima delle prossime elezioni.

Un giorno, entrambi si incontrano a Roma e decidono insieme di proporre un presidente donna, facendosi promotori di #unadonnapresidente, in tendenza per molte ore. È la svolta che tutti si aspettavano. Sembra tutto pronto. Ma qualcosa va storto. Poche ore dopo, Sergio Mattarella viene votato dal Parlamento e rimarrà altri sette anni al #Quirinale.

Sono storie di due leader che hanno dimostrato di non essere affidabili. Salvini gioca a fare il capo di una coalizione che dice di essere unita e granitica, ma in realtà si sfalda alla prima occasione e rischia di perdere la sua poltrona da Capitano.

Conte avrebbe potuto continuare a svolgere il suo ruolo di docente universitario. Invece, viene eletto leader di un Movimento che non riesce ad esprimersi su un nome e rischia di terminare in largo anticipo la sua esperienza alla guida dei grillini.

Eppure, non era difficile prevedere il fallimento di un duo che ha dato vita al Decreto Salvini sull'immigrazione e ad altre iniziative strampalate che non hanno prodotto alcun tipo di risultato.

L'era di Salvini sembra volgere al termine. Quella di Conte non è mai iniziata.

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