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Il premier italiano Conte non firma la bozza delle conclusioni del Consiglio europeo

Alla fine, è arrivato un No dell'Italia e della Spagna alle misure economiche proposte dal Consiglio europeo a sostegno dei Paesi membri.

“Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato, allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno“, ha ribadito Conte. Si tratta di un chiaro riferimento alla linea della fermezza adottata dall'Italia sui due temi al centro del dibattito europeo: l'utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità e Coronabond.


Dietro le righe dell'ultimatum del governo italiano alle istituzioni europee, si legge la volontà dell'Italia di far pressione sull'Europa, affinché rinunci alle condizioni rigorose previste dall'utilizzo del Mes, ovvero la rinegoziazione del debito e un programma di austerità gestito dalle istituzioni europee: la ricetta greca per intenderci.

Da registrare anche il No compatto di Austria, Germania e Olanda all'emissione di uno strumento di debito comune, proposto dal gruppo di paesi firmatari della lettera del governo italiano inviata a Bruxelles.

Tutto da rifare insomma.


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