• Politicose

L'agenda di Mike Pompeo in Israele

Le annessioni di Israele di parti della Cisgiordania sulla scia del piano di pace di Trump, l'Iran e la situazione in Siria sono alcuni dei temi che il segretario di stato Usa Mike Pompeo discuterà con il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l'azionista di maggioranza del governo di emergenza nazionale Benny Gantz.


L'accordo del secolo


Le parole del segretario di stato americano fanno intendere che gli Usa hanno intenzione di premere sul principale alleato nella regione, affinché ci siano progressi sull'attuazione del piano di pace americano, respinto dai  palestinesi, ma senza un esplicito riferimento alle ampie annessioni  in Cisgiordania. "Avremo la possibilità di parlare della visione di  pace. C'è ancora del lavoro da fare e dobbiamo fare progressi in questo  senso", ha detto Pompeo in dichiarazioni riportate dai media israeliani prima dell'inizio del colloquio a Gerusalemme con Netanyahu.

Dal canto suo, il premier israeliano ha sottolineato l'importanza per lo stato ebraico di dare un'ulteriore impulso al piano messo nero su bianco - lo scorso gennaio - con il presidente Usa Donald Trump. "Domani vareremo il nuovo governo di unità nazionale e questa è una occasione per promuovere la pace e la sicurezza basandoci sulle intese raggiunte col presidente Trump nella mia visita del gennaio scorso", ha sottolineato il premier israeliano Benyamin Netanyahu.



"L'Iran fomenta il terrorismo anche durante la pandemia di coronavirus"


Nelle sue dichiarazioni, Netanyahu ha  ringraziato Donald Trump per la posizione assunta dall'amministrazione Usa nei confronti dell'Iran, precisando che è necessario "continuare a combattere e  confrontare e limitare l'aggressione dell'Iran in Medio Oriente, in  Siria e ovunque sia". Oltre al Coronavirus, secondo il premier israeliano esiste un'altra cosa che flagella la regione: il terrore e l'incessante  aggressione dell'Iran. Il segretario di Stato americano ha accusato Teheran di usare le sue risorse per fomentare il terrore anche se "la sua popolazione soffre di uno dei più mortali focolai di Coronavirus del Medio Oriente".


Oltre ai temi che Pompeo discuterà con il premier israeliano, è chiaro che il governo di emergenza guidato Netanyahu-Gantz fosse alla ricerca dell'ennesimo endorsement da Washington, al fine di procedere con l'implementazione dell'Accordo del secolo. Nel frattempo, come riportato dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, un palestinese è rimasto ucciso in Cisgiordania durante alcuni scontri con soldati israeliani impegnati in una retata.

75 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti