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La politica è un'altra cosa

Il Presuntuoso della settimana è il deputato leghista Eugenio Zoffili per la pessima figura rimediata in Sardegna


Di Kevin Gerry Cafà


Quella appena terminata, è stata una settimana caratterizzata dall'annuncio della Commissione europea e del presidente Von der Leyen di proporre un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo che contempla tutti i diversi elementi necessari per un approccio europeo globale alla migrazione. La proposta stabilisce procedure migliori e rapide durante tutto il sistema di asilo e migrazione, al fine di garantire un equilibrio tra i principi di equa ripartizione della responsabilità e solidarietà. La Commissione sembra intenzionata ha definire una delle materie che ha creato parecchie difficoltà all'azione unitaria della comunità europea, soprattutto nel corso del mandato di Jean Claude Juncker. Naturalmente, si tratta di un'iniziativa che necessita di un accordo tra gli stati membri e il Parlamento europeo.


La notizia è stata accolta in maniera positiva dal governo italiano, il quale ha apprezzato gli sforzi della Commissione nel ridefinire la nuova strategia europea in materia di migrazione. Come sappiamo, alcuni partiti presenti nel panorama politico italiano, non hanno una posizione ben chiara sull'immigrazione se non quella di chiudere tutti i porti. Qualche giorno fa, sono arrivati ad Olbia circa 125 migranti a bordo della nave Alan Kurdi. Costretti a ripiegare in Sardegna a causa del maltempo, la nave si è fermata davanti al porto di Arbatax.

Sul posto, sono arrivati alcuni consiglieri regionali leghisti e il coordinatore leghista Eugenio Zoffili che ha documentato le operazioni di attracco della nave, definendola una vergogna e manifestando la volontà di non trasformare la Sardegna come Lampedusa. La scena raccapricciante del leghista Zoffili in posa davanti alla nave carica di bambini stremati in compagnia delle loro mamme ha fatto il giro del web, raccogliendo solo qualche like da alcune personalità appartenente al gruppo della Lega.

Un episodio che segna una netta differenza tra il nuovo modus operandi deciso dalla Commissione europea che mira a correggere le indecisioni degli ultimi anni e l'ennesima propaganda a basso costo del gruppo leghista. Proprio quel gruppo che ha disertato le 22 riunioni di negoziato per modificare il Regolamento di Dublino pur di evitare di chiedere all'amico Orban e al gruppo di Visegrad di farsi carico delle quote dei migranti.

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