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La stupidaggine targata Letizia Moratti

L'audio della gaffe sui vaccini non lascia scampo a Letizia Moratti. E' lei il Presuntuoso della settimana.


Di Kevin Gerry Cafà


Letizia Moratti torna ad avere un ruolo in politica. Lo fa attraverso l'incarico da vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, visto che in settimana il presidente ha applicato un vasto rimpasto all'interno della sua giunta. Assieme a Letizia Moratti, entrano in giunta anche due deputati della Lega che hanno fatto parte del primo governo Conte e cioè l'ex ministro per la Famiglia Alessandra Locatelli e l'ex sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Guido Guidesi.


La Moratti torna per sostituire Giulio Gallera travolto da una serie di critiche piovute su di lui per la gestione del suo assessorato. La frase che ha scatenato i dissapori nei confronti della Moratti, riguardano i quattro parametri per stabilire le dosi di approvvigionamento dei vaccini anti-covid: densità abitativa della regione, Pil, la maggiore mobilità e quanto il territorio sia stato colpito dalla pandemia. La distribuzione di vaccini legata al Pil delle diverse regioni è forse la grossa stupidaggine mai sentita in questa fase, in cui la necessità di aumentare la disponibilità è la sfida dei prossimi mesi. La vicepresidente è corsa ai ripari: "Non ho mai pensato - ha detto nell'aula del Consiglio regionale - di declinare vaccini e reddito: il Pil è un indicatore economico-finanziario che attesta l'attività in una Regione che è il motore dell'Italia".

Non un buon inizio per la Moratti che in passato ha raccolto più fischi che applausi. Il dato che fa riflettere parecchio è la decisione di richiamare l'ex sindaco di Milano , nonostante le numerose personalità che orbitano nel mondo del Welfare e potrebbero ricoprire quel ruolo al suo posto. Ma in Italia è cosi: meglio l'usato sicuro e poco spazio le giovani generazioni.



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