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Mettiti la mascherina

Tempo di esordi nella nostra rubrica settimanale. Il Presuntuoso della settimana è il leader della Lega Matteo Salvini


Di Kevin Gerry Cafà


Settimana caratterizzata dalla decisione dell'aula del Senato che ha autorizzato il processo all'ex ministro Matteo Salvini per la vicenda legata all'Open Arms. L'accusa è il reato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio, più nello specifico per aver impedito alla nave della ONG spagnola di attraccare a Lampedusa nell’agosto del 2019, quando era ministro dell’Interno del governo Lega-M5s. La vicenda non è il motivo per cui si è deciso di far esordire Matteo Salvini nella nostra rubrica. Nelle ultime settimane, il leader della Lega ha dimostrato parecchia sufficienza nel fornire un suo parere sulla possibilità di una nuova ondata di contagi che potrebbe palesarsi in autunno. Le frasi ingiuriose verso chi decide di rispettare l'obbligo di indossare la mascherina, non sono passate di certo inosservate. L'atteggiamento messo in piedi dal leader della Lega sembra somigliare a quello del generale Antonio Pappalardo: personaggio che ha alleviato le nostre giornate con una discreta dose di folklore, utilizzando un linguaggio approssimativo degno dei migliori cabaret per definire alcune dinamiche legate al Covid19. Il generale ha definito il Coronavirus "un bluff organizzato per terrorizzarci, chiuderci in casa e instaurare un nuovo ordine mondiale". Da queste frasi, Salvini ha deciso di prendere spunto per la sua propaganda anti-governo. Infatti, qualche giorno fa, l'ex vicepremier leghista ha deciso di presentarsi senza mascherina ad un convegno organizzato in Senato. Quando un commesso gli si avvicina per invitarlo a metterla, secondo le regole vigenti, ecco che un suo collaboratore si affretta a passargliene una tricolore, ma lui la tiene in tasca e continua a parlare. Con questo gesto, non solo le differenze con il fenomeno da baraccone Pappalardo si sono assottigliate ma è riuscito a ridimensionare il ruolo della mascherina come misura complementare  per il contenimento della trasmissione del virus.


Inoltre, durante una delle sue passerelle estive, il leader dell''opposizione ha messo in piedi l'ennesimo teatrino coinvolgendo un adolescente, salito sul palco per interloquire con l'ex ministro dell'interno. Il ragazzo si avvicina, Salvini gli stringe la mano e gli chiede di togliere la mascherina. Dopo averlo invitato a ballare al Papeete, si congratula con il ragazzo dicendo: “Non abbiamo solo una gioventù che si ammazza di canne". In realtà, oltre ai discorsi frutto di una propaganda a basso costo, la macchina leghista non è stata in grado di fornire nessun tipo di proposta alternativa alle iniziative intraprese dal governo Conte per fronteggiare la pandemia. Il premier sale nei consensi, mentre lui rimane impantanato nella sua stessa macchina propagandistica. Come uscirne fuori? Semplice. Riproponiamo il tema legato ai flussi migratori provenienti dal Nord Africa in maniera costante e mettiamo dentro anche l'Europa. Sull'attività svolta dalla Lega a Bruxelles abbiamo detto e scritto tanto. Peccato che in passato, la Lega non ha mai partecipato a nessuna delle riunioni previste per modificare il Regolamento di Dublino, sostenendo il gruppo dei paesi Visegrad citati dalla Corte di giustizia europea per il mancato ricollocamento dei richiedenti asilo sbarcati in Italia. Eppure, in parlamento, lo slogan è sempre lo stesso: "l'Europa deve ascoltarci".





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