• Kevin Gerry Cafà

Non è populismo

Il Presuntuoso della settimana è il presidente della Uefa Aleksander #Čeferin

Di Kevin Gerry Cafà

Il tema dei diritti LGBT è stato al centro del dibattito nazionale della scorsa settimana. Tutto è iniziato con l'approvazione legge anti-Lgbt da parte del Parlamento ungherese e contrastata dall’Ue nei giorni successivi, la quale prevede il divieto di mettere a disposizione dei minori un contenuto che presenta qualsiasi rappresentazione della sessualità fine a se stessa, qualsiasi deviazione dall'identità corrispondente al proprio sesso assegnato alla nascita, cambio di sesso o promozione dell’omosessualità. Una norma che si traduce, di fatto, in un mero divieto per ogni maggiorenne di presentare ad un under-18 dei temi legati all’amore diverso da quello tra un uomo e una donna. Dalla sua entrata in vigore, è iniziata una forte campagna di di sensibilizzazione e sostengno alla comunità LGBT in Ungheria, che ha coinvolto anche le nazionali di calcio impegnate agli Europei 2020. Alla vigilia di Germania-Ungheria, Berlino ha pensato di colorare l'Allianz Arena usando i colori dell'arcobaleno per esprimere la propria vicinanza alla comunità Lgbt e prendere posizione contro una legge considerata vergognosa anche dal presidente della Commissione europea @ursulavonderleyen. A questo punto, è intervenuto il presidente della Uefa Aleksander #Ceferin, il quale ha deciso di non prendere le distanze dalle leggi discriminatorie del governo di Budapest nei confronti degli omosessuali, opponendosi alla volontà del governo tedesco di colorare gli stadi con la bandiera LGBT. Una decisione quella di Ceferin che ha raccolto l'indignazione di quasi tutti gli addetti ai lavori. Dopo una serie interminabile di smentite, arriva il dietrofront della Uefa e viene pubblicato il logo dell'organizzazione con i colori arcobaleno. Ma Ceferin non fa marcia indietro, definendo come populiste le Iniziative #LGBT. È chiaro che la Uefa ha le idee confuse su un tema così importante. Non si tratta di populismo quando si chiede di utilizzare l'enorme potere mediatico di cui godono i calciatori e il calcio. Su tematiche di questa portata è necessario un messaggio forte e concreto da parte di tutti.

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