• Kevin Gerry Cafà

Basterebbe che la Meloni si dichiarasse anti-fascista

Il Presuntuoso della settimana è il leader di Fratelli D'Italia Giorgia Meloni


Di Kevin Gerry Cafà


In questi giorni, si raccontano storie di presunti finanziamenti illeciti al partito di Giorgia Meloni, di contesti razzisti, nazisti e antisemiti che chiamano in causa persone legate proprio a quelli che si fanno chiamare "Fratelli D'Italia". Sapete qual è l'aspetto che mi piace più di ogni altra cosa di Giorgia Meloni? È molto semplice da apprezzare. Lei non è mai a conoscenza di ciò che succede all'interno del suo partito e soprattutto della deriva razzista e antisemita che sta intraprendendo da diversi anni. Un'onda che sta travolgendo, ahimè, una quantità notevole di elettori italiani nostalgici di un regime criminale e bandito dalla costituzione. Come spesso accade, Giorgia Meloni ha minimizzato i fatti raccontati nell'inchiesta di Fanpage.it, descrivendo il tutto come un'opera tagliata e cucita arbitrariamente e diffusa a due giorni dalle elezioni. Un metodo quello utilizzato dalla Meloni che è figlio del suo passato, quando militava nella splendida cornice del Popolo delle libertà insieme a Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri, Gianni Alemanno, Ignazio La Russa e tanti altri personaggi dello stesso "spessore". In realtà, la soluzione è molto più semplice di quanto si possa pensare. Basterebbe che Giorgia Meloni si dichiarasse anti-fascista. Ma non lo farebbe mai, poiché ci tiene al suo gruppetto di nostalgici del fascismo, massoni ed ex militari. Cara Giorgia, una parte di me spera che tu un giorno possa farlo davvero.

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