• Kevin Gerry Cafà

Schiaffo alle regole anti-Covid19

La vicenda che ha visto protagonista l'europarlamentare ungherese Jzsef Szájer è stata decisiva per la scelta del Presuntuoso della settimana.


Di Kevin Gerry Cafà


La notizia dell'orgia e i festini a luci rosse tra una seduta e l'altra dell'europarlamento a Bruxelles hanno contraddistinto la scorsa settimana. Il protagonista è l'europarlamentare ungherese Jzsef Szájer noto per le sue dichiarazioni omofobe, fermato dalla polizia belga venerdì notte a Bruxelles mentre partecipava a un party con 25 uomini finito in orgia, in piena inosservanza delle regole anti-Covid19, le quali prevedevano innanzitutto la chiusura del locale in cui si erano dati appuntamento i partecipanti all'orgia. La notizia è rimbalzata su tutti i media internazionali con la polizia che, pur senza fornire molte indicazioni sull'accaduto, ha confermato l'episodio che ha come protagonista lo stesso Szájer. Nella borsa dell'eurodeputato è stata trovata anche una pasticca di ecstasy, oltre ai documenti ed effetti personali.


Szájer è una personalità molto nota all'interno di Fidesz, di cui è stato uno dei fondatori, ed ha ricoperto incarichi di primo piano, come la vicepresidenza del gruppo del Ppe fino alla scorsa legislatura. Di certo, la violazione da parte di un europarlamentare europeo delle norme anti-Covid è sicuramente una macchia indelebile per Szájer. Dall'inizio della pandemia, l'Ue si è fatta portatrice della necessità di rispettare tutte le regole in materia di lotta al contagio da Coronavirus, che è diventato l'obiettivo da raggiungere per la comunità europea nel breve periodo. Una sorta di minimo comun denominatore che deve coinvolgere anche tutti gli eletti al Parlamento europeo, al fine di portare al centro delle loro agende la battaglia dei cittadini europei contro il Covid-19. Le dimissioni e le scuse ai suoi elettori è il minimo che Szájer potesse fare.


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