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Stato per stato: la politica ai tempi del Coronavirus - Turchia

Da qualche settimana, la Repubblica di Turchia sta cercando di porre un argine all'ondata di contagi da Coronavirus.

Il governo turco ha deciso di applicare una serie di misure che coinvolgono tutti i cittadini: quarantena presso i propri domicili, chiusura dei caffè e dei negozi, divieto per le preghiere di massa e la sospensione dei voli da 20 paesi.


Oltre al metodo all'italiana messo in atto dal governo di Ankara, il ministero delle finanze turco ha deciso di stanziare circa 100 miliardi di lire turche per far fronte all'emergenza. Questo pacchetto di aiuti riguarderanno principalmente i settori commerciali e le esportazioni, ma sopratutto il turismo e la sospensione delle tasse di soggiorno che rappresentano circa il 12% dell'economia turca.


L'agenzia di stampa turca #Anadolu riporta la notizia che non sarà consentita la vendita di articoli non essenziali, mentre i beni primari dovranno essere imballati dai venditori, evitando il contatto con gli articoli da parte dei clienti. Dalla fine del 2019, l'economia turca viaggia su ritmi elevatissimi. Il governo del presidente Erdogan aveva previsto una crescita del 5% nel 2020, ma la pandemia ha rimesso tutto in discussione.

Tra le misure messe in atto dal governo turco, è necessario sottolineare la decisione di far evacuare le diverse centinaia di migranti e rifugiati - che da un mese si erano stabiliti lungo il confine greco -, al fine di evitare rischi di contagio da Coronavirus.

I migranti verranno ospitati nei centro d'accoglienza e successivamente trasferiti nelle province turche che si renderanno disponibili ad accoglierli.

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