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Un nuovo giocatore in questa partita chiamata Guerra

Di Federica Maganuco


Mentre la scorsa notte nuovi bombardamenti russi hanno colpito il Donetsk causando almeno un morto e sette feriti, dall’altra parte del mondo il Presidente U.S.A, Joe Biden, sempre più deciso nel tentare la spallata per sconfiggere l’armata putiniana in Ucraina, ha reso noto di voler procedere con una grande offensiva nel mese di Maggio.

Nello specifico il ministro della Difesa americana, Lloyd Austin, al termine del vertice online con i colleghi degli oltre 50 Paesi che forniscono armi a Kiev, ha affermato che non c’è più tempo da perdere e che si cercherà di mettere a disposizione tutti quei mezzi militari e non solo che consentiranno agli ucraini di riconquistare il territorio perduto.

L’idea dei negoziati di pace al fine di costruire (e non distruggere come si sta facendo finora) ponti per porre fine a questo scempio, sembra sbiadirsi ogni settimana sempre di più.

Inutile negarlo, la guerra fredda tra Russia e America che campeggia da decenni è entrata a gamba tesa anche nel conflitto ucraino, rendendo sempre più traballanti, quantomeno il tentativo di promuovere politiche di cooperazione e l’adozione di un atteggiamento prudente e responsabile da parte di tutti i Paesi ivi coinvolti.

Inoltre, nei prossimi giorni, dal 20 al 22 marzo, il presidente cinese Xi Jinping sarà in Russia, con l’obiettivo – a dire del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin – di visitare il Paese per trovare un accordo per la pace in Ucraina, considerato che "mantenere la pace nel mondo e promuovere lo sviluppo comune sono gli scopi della politica estera cinese" e che "sulla questione ucraina, la Cina si è sempre schierata dalla parte della pace, del dialogo e della correttezza storica".

L’iniziativa degli americani, da una parte, e il rapporto tra Cina e Russia, dall’altro, tuttavia non possono dirsi privi di insidie e rischi, se consideriamo i rapporti sempre più deteriorati tra Stati Uniti e Cina e il duplice messaggio lanciato dal governo americano: vincere la guerra in Ucraina a tutti i costi, senza tuttavia scontrarsi direttamente con Mosca.

Per la serie armiamoci e….partite!

Non possiamo prevedere la reazione (contrariamente da quella positiva espressa dal governo ucraino) che potrebbe avere Vladimir Putin, considerato che lo stesso, non dimentichiamoci, dispone di un micidiale arsenale nucleare e che non mantiene sempre aperti i propri canali di comunicazione nella rete diplomatica internazionale, anzi.

Nel frattempo continuiamo ad osservare, sempre più inerti ed impotenti, le risposte sanguinose che Russia ed Ucraina continuano a riservarsi a vicenda nelle proprie trincee e nei propri territori.

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