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Stato per Stato: la politica ai tempi del Coronavirus - Francia

Sfogliando i maggiori quotidiani francesi è possibile rivedere gli stessi momenti di tensione vissuti in Italia nelle scorse settimane.


Le manifestazioni dei francesi travestiti da puffi, i Bistrot e le Brasserie parigini stracolmi di turisti, l'esultanza dei tifosi del PSG fuori dal Parc des Princes per il passaggio del turno in Champions League sono un lontano ricordo: la Francia è in quarantena.



Il disegno di legge promosso dal governo francese consentirà di legiferare con ordinanze nei settori strettamente legati alla gestione della crisi del Covid19. Di fronte alla crisi economica causata dal Coronavirus, Macron ha annunciato una serie di misure, in particolare a sostegno delle imprese: dispositivo eccezionale per il differimento degli oneri fiscali e sociali, sostegno o proroga delle scadenze bancarie e garanzie statali a 300 miliardi di euro per tutti i prestiti bancari.


Naturalmente, si possono trovare delle similitudini non solo con le misure applicate dal governo Conte in Italia ma anche nelle reazioni dei francesi di fronte all'annuncio del decreto da parte del presidente Macron:"Siamo in guerra".


Pensiamo alle stazioni ferroviarie di Parigi prese d'assalto dalla gente che vuole lasciare la città, il traffico automobilistico e le code ai supermercati.


Attualmente, in Francia, si parla di 900 nuovi contagiati per un totale di 5.400 positiviil presidente francese è stato molto duro nei confronti dei tantissimi francesi che - nonostante l'avvertimento a spostarsi il meno possibile-, hanno continuato a riempire molti luoghi presenti sul territorio francese.


Anche se l'idea di chiamare al voto milioni di elettori per le elezioni amministrative non è il massimo della prevenzione. Anche se il governo ha messo in atto misure straordinarie, i dati sull'affluenza testimoniano che questo non è bastato a tranquillizzare i francesi.

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