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Dieci giorni per fare l'Europa

Di Kevin Gerry Cafà


Se dovessi analizzare gli ultimi tre giorni vissuti da cittadino europeo, direi che il fattore economico è ritornato a primeggiare sui valori fondanti della comunità europea.

Se sfogliamo il TUE e il TFUE, non c'è traccia di un articolo che disciplini la superiorità dei paesi con economie fiorenti sui paesi con debito elevato in ottica decisionale. Inutile negare che già in passato questo fattore abbia creato delle forti divisioni tra i paesi del Nord e quelli del Sud-Europa. Purtroppo, anche in questa fase, l'Europa si ritrova ad affrontare in maniera disunita un nemico che si sta rivelando letale per molti cittadini europei e del mondo.


Robert Schuman diceva che l'Europa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. Dichiarazione che ha poco a che fare con il consiglio europeo dello scorso mercoledì, il quale ha rimesso in discussione per l'ennesima volta il concetto di Unione politica di paesi: principio cardine su cui si fonda la stessa comunità europea.

Il fatto che il blocco formato da Olanda, Austria, Germania e Finlandia si opponga all'emissione di uno strumento di debito comune, proposto dal gruppo di paesi firmatari della lettera del governo italiano inviata a Bruxelles, entra prepotentemente in contrasto con quei concetti di solidarietà e coesione evidenziati nell'art. 2 del Trattato sull'Unione europea. Angela Merkel ha respinto anche la proposta meno impegnativa del presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha proposto gli European Recovery Bond, cioè lo stanziamento di bond comunitari da usare soltanto per l’emergenza del Covid-19.


I paesi capeggiati dalla Germania prediligono la linea delle fermezza piuttosto che la condivisione, ovvero dare la possibilità ai paesi con elevato debito pubblico di accedere al Mes ma senza bypassare l'aggiustamento macroeconomico e l'analisi della sostenibilità del debito pubblico effettuata da Commissione europea, Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca centrale europea. Dieci giorni per capire se la comunità sarà unita e coesa nella guerra al Coronavirus.



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