• Kevin Gerry Cafà

Gli ultimi viaggi di Mike Pompeo

L'amministrazione americana rimane nel mirino della nostra rubrica. Il Presuntuoso della settimana è il segretario di stato americano Mike Pompeo


Di Kevin Gerry Cafà


Le annessioni di Israele di parti della Cisgiordania sulla scia del piano di pace di Trump e i rapporti con l'Iran sono due aspetti che hanno caratterizzato l'agenda di Mike Pompeo in Medioriente. Sul primo punto, abbiamo scritto e detto tanto nell'ultimo periodo, in cui si è posto l'accento sulla volontà dell'amministrazione di Trump di privilegiare l'alleanza con lo Stato ebraico a discapito di ciò che si vorrebbe realizzare da parecchi anni ormai: la pax tra israeliani e palestinesi basata su una soluzione a due stati. Come sappiamo, tra qualche settimana inizierà l'era Biden negli Usa. Inevitabilmente, temi di questa portata politica verranno affrontati già nei primi cento giorni dall'insediamento del presidente eletto, Trump permettendo naturalmente.


Di certo, l'ennesimo viaggio di Pompeo in Israele renderà ancor più complicata la gestione di questi aspetti legati alla regione Infatti, il segretario di stato Usa arriverà in Israele dalla Francia questa settimana e rimarrà per 3 giorni. Nel suo programma - oltre gli incontri con il premier Benyamin Netanyahu e altri esponenti della leadership israeliana - dovrebbe visitare, un'azienda vinicola di Psagot che si trova in Cisgiordania a non molta distanza da Gerusalemme, la quale ha deciso di intitolare un'etichetta dopo che l'amministrazione Trump ha definito non più illegali gli insediamenti. Ma Pompeo dovrebbe recarsi anche sulle Alture del Golan - conquistate alla Siria nella Guerra del '67 -, sulle quali sempre Trump ha riconosciuto la sovranità israeliana qualche mese fa. Naturalmente, le iniziative di Pompeo non sono altro che l'ennesima provocazione al popolo palestinese e alla sua leadership. Dal canto suo, Israele ha beneficiato del sostegno illimitato dell'amministrazione Usa che ha fornito ogni possibile supporto all'espansione delle colonie e all'acquisizione di ulteriori territori di terra palestinese. Sarà importante capire per quanto tempo ancora. Dipende tutto dal nuovo inquilino della Casa Bianca.

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