• Kevin Gerry Cafà

Il bollettino sui contagi non deve coprire quello delle stragi nel Mediterraneo

Basta rimanere in Italia ed eleggere il Presuntuoso della settimana: Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera


Di Kevin Gerry Cafà


Sembra quasi riduttivo dire che il principale obiettivo del governo italiano sia quello di introdurre le misure necessarie per fronteggiare al meglio il nemico comune: il Coronavirus. E' altrettanto limitativo dire che l'attuale maggioranza debba occuparsi solo di questo fenomeno che sta segnando questo amaro 2020. Una discreta parte della prossima settimana, verrà dedicata all'entrata in vigore del nuovo Dpcm che dovrà stabilire tutte le misure che regoleranno il santo Natale e i primi giorni del nuovo anno, quando ci ritroveremo nel 2021 con la speranza che possa portar via il nemico invisibile e tornare alla tanto auspicata normalità. Oltre al dibattito sulle nuove misure, verranno discusse le modifiche ai Decreti sicurezza su cui la maggioranza si è impegnata a garantire i giusti interventi alla normativa vigente, che è stata introdotta dallo scorso governo giallo-verde in materia di immigrazione e accoglienza di cittadini di stati terzi. Naturalmente, gli ideatori dei decreti sicurezza non sono d'accordo sul fatto che la Camera rimanga bloccata dai decreti sicurezza da cancellare, poiché considerati non urgenti per il Paese.


Il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari ha commentato: "Gli italiani chiedono infatti di trovare soluzioni e risposte alla crisi e la Lega è pronta a dare il suo contributo con proposte concrete. Siamo contenti che finalmente si siano individuate le priorità di questo momento drammatico visto che lo stesso ministro Lamorgese ha affermato che non esiste un’emergenza immigrazione, anche se gli sbarchi sono quadruplicati e continuano a ritmo serrato. Serve quindi che la maggioranza faccia un altro atto di responsabilità e ritiri del tutto le modifiche ai dl Salvini". In realtà, oltre al fatto che siamo sempre in presenza di un'emergenza dal punto di vista delle misure in materia di immigrazione, il bollettino dei decessi per Covid-19 non deve coprire quello di altre stragi che si consumano, ahimè, quotidianamente al largo delle coste libiche e nel mediterraneo in generale. Negli ultimi giorni ci sono stati diversi naufragi che sono costati la vita ad un numero imprecisato di persone che cercavano di arrivare nelle nostre coste. Ma tutti questi dettagli legati ai quasi 20 mila migranti morti in mare non attirano l'attenzione di una frangia dei partiti politici italiani, che preferiscono seppellire il tema con una ridondante e fastidiosa dialettica dello stop agli sbarchi e dei porti chiusi. Un paese serio, deputato Molinari, deve avere una visione molto più ampia dei temi che è obbligato a disciplinare con la giusta dose di concretezza e nel pieno rispetto dei trattati firmati in passato.



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